Gusti e sapori della cucina Mediterranea- - Mediterranean Cooking

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Cucina Mediterranea


Annata nera per l'olio italiano

13 ottobre 2016 - Annata nera per l'olio d'oliva made in Italy: per la campagna di raccolta appena iniziata si prevede infatti una resa di 298 migliaia di tonnellate, in calo del 37% rispetto allo scorso anno e con prezzi attesi in forte rialzo. La stima stata resa nota da Unaprol-Consorzio Olivicolo italiano, che sottolinea "come sia fisiologica un'annata in calo dopo il raccolto abbondante della scorsa campagna" e come "l'Italia rimanga comunque il secondo produttore mondiale dietro la Spagna e davanti la Grecia".
"Il bilancio inoltre potrebbe essere un p raddrizzato - osserva David Granieri, presidente Unaprol - dalle molteplici piccole aziende che sono sotto la soglia del parametro minimo produttivo assunto dai rilevamenti ufficiali". A soffrire stata soprattutto la produzione delle regioni del Sud Italia che pare abbiano lamentato problemi con la mosca olearia, parassita che attacca gli olivi. Per la Puglia, primo produttore in Italia di olio, si stima una produzione in calo del 40%, a 242.169 tonnellate. Perdite ancora maggiori per la Sicilia (-42% a 52.409 tonnellate) e la Campania che crolla del 49% a 19.332.
In particolare per la Sicilia il calo significativo visto che lo scorso maggio l'olio d'oliva siciliano ha ottenuto il prestigioso marchio IGP (indicazione geografica protetta). La Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea ha riportato la pubblicazione della registrazione del marchio, frutto di un iter lungo e combattuto. Sulla Puglia incombe ancora l'emergenza Xylella, ma l'incidenza sulle perdite "finora si attesta al 5% - osserva il vicepresidente di Unaprol Pantaleo Piccinno - Quello della Xylella un danno progressivo dovuto al graduale essiccamento della pianta che via via si fa pi pesante. E purtroppo non si riscontrano progressi neui tentativi di contrasto".
L'Italia dell'ovicoltura molto variegata a conferma che la lunghezza dello stivale italico offre una varieta di micro climi, infatti, ci sono al Nord regioni che sorridono. Per il Veneto in particolare si stima un incremento della produzione del 30%, a 1.761 tonnellate. "E anche in Friuli e Trentino si prevede il segno pi" osserva Albino Pezzini, presidente di Aipo-Associazione italiana produttori olivicoli dell'area Nord Est (Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia). 2016 www.cucina.insw.net



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